Workshop Fotografia Naturalistica, Parco Appennino Lucano

Workshop Fotografia Naturalistica, Parco Appennino Lucano
2 - 3 Aprile, San Martino d'Agri

RUBBIA: "PUNTARE SULLA RICERCA IN UN NUOVO FOTOVOLTAICO E UN NUCLEARE AL TORIO".

NUCLEARE 1: CASINI Vs RUBBIA

NUCLEARE 2: CASINI Vs RUBBIA

REPORT - CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA - L'EREDITA'- 02/11/08

GLI INCENERITORI SONO UN PACCO...

domenica 7 novembre 2010

BASILICATA: "Trash to Trash"

La Basilicata terra dimenticata... questa affermazione che spessissimo leggiamo sui giornali, in alcuni libri ecc. non trova ormai più nessun fondamento nella situazione attuale.

La Basilicata è una delle terre più appetite dalle multinazionali dell'energia e dai consorzi che costruiscono e gestiscono inceneritori. Per non parlare di chi si occupa di costruire e gestire discariche. Queste aziende hanno degli interessi incredibili nei confronti della nostra terra, grazie al fatto che questa regione ha delle caratteristiche che la rendono molto appetibile.

Il problema della Basilicata resta anche in questo caso il numero di abitanti (troppo pochi), l'ubicazione del territorio al margine della penisola, lo scarso peso economico e socio-politico che la nostra regione riveste a livello nazionale e lo scarso sfruttamento turistico che la rende anche una delle regioni meno conosciute. Insomma un posto poco conosciuto e molto tranquillo dove queste grandi aziende possono fare i propri comodi. Basta avere dei buoni contattati con il mondo della "politichetta" e il gioco è fatto.

Ogni giorno si sente parlare di nuovi progetti di "distruzione del territorio..."
1) Nuovi pozzi dell'Eni in Val d'Agri
2) Ampliamento del Centro Oli Eni
3) Permessi di trivellazione nell'area dei calanchi tra Pisticci e Montalbano
4) Ricerche e studi per discariche di ogni tipo, prima fra tutte quella delle scorie nucleari.

Insomma altro che Basilicata Coast to Coast, qui stiamo per diventare Basilicata Trash to Trash, ossia riserva energetica e pattumiera d'Italia. Ma la gente lo sa? L'informazione parla abbastanza di questi problemi?

La nostra regione sta per attraversare un periodo particolarmente delicato, tutti i cittadini devono essere informati di quello che sta succedendo e di quello che la politica sta permettendo.

In un Italia dove la democrazia è ormai un triste ricordo, purtroppo l'opposizione anche dura, sembra ormai l' ultima arma dei cittadini per poter esprimere il proprio dissenso e le proprie opinioni.

Basti vedere quello che succede a Terzigno e nel resto del Napoletano, dove tanta povera gente, esasperata, oltre a dover morire di malattie attraverso sofferenze indicibili e costretta anche a prendere le manganellate delle forze dell'ordine. A vedere quelle scene, di tanta gente umiliata e picchiata, mi vergogno di essere italiano e mi chiedo ma che paese è diventato il nostro?
Quella di Napoli non è un caso al quale tutti noi dobbiamo guardare con superficialità, pensando "a noi non capiterà!" Quella di napoli è una finestra sul futuro, perchè quegli stessi problemi, in Italia, vengono affrontati nello stesso modo in molte altre regioni. E' una questione di tempo ma ci saranno molte altre Terzigno in Italia. Lo stesso discorso di Scanzano, quello non resterà un caso isolato, ci saranno altre Scanzano Ionico in futuro.

ma tornando alla nostra regione, la politica Lucana, ormai in balia dei grandi interessi nazionali ed esteri, rilascia autorizzazioni per nuovi impianti e promette alla gente nuovi posti di lavoro, più benessere etc.

Ma di questi esempi ne abbiamo avuti in Lucania decine e decine negli ultimi anni. Lo sbarco dell'Eni e di tutte le altre compagnie energetiche non è bastata neanche a migliorare l'occupazione in quei venti paesi della val d'Agri. Così come hanno fallito gran parte dei consorzi industriali di altre aree.

A questo punto si prova con gli "inceneritori" ovvero i nuovi e più tecnologici generatori di morte. Degli impianti che arricchiscono chi li produce e chi li gestisce grazie ai CIP6, senza i quali sarebbero assolutamente antieconomici, d'altronde perchè questa sovvenzione se non ne avevano bisogno per tenerli aperti.
Biomasse per produrre energia (o meglio spazzatura...)

Purtroppo continuano a farci il lavaggio del cervello sulla crisi energetica...

Ma come facciamo a parlare di crisi se sprechiamo più della metà dell'energia a nostra disposizione. Come facciamo a dire che l'energia è cara se il nostro ultimo pensiero e quello di spegnere le luci e quant'altro. C'è un disegno, si vuole far credere all'italiano medio che abbiamo assolutamente bisogno di tutto ciò, il nucleare, gli inceneritori le discariche e tutto il resto. Questi progetti non risolvono i nostri problemi, anzi li amplificano, ma noi già oggi abbiamo le conoscenze e le tecnologie per andare verso una risoluzione del problema.

I rifiuti non vanno stoccati, bruciati etc etc, vanno ridotti, riutilizzati e riciclati. Basterebbe una buona legge sulla riduzione degli imballaggi e su tutto ciò che è inutile. Poi invece di costruire inceneritori e centrali nucleari, bisognerebbe costruire impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati, impianti di compostaggio. Investire in maniera massiccia sulla raccolta differenziata. Investire sull'energia fai da te. Ognuno può prodursi tranquillamente la propria energia ormai in mille modi diversi.
Investendo in maniera massiccia su nuove fonti di energia anche i prezzi si abbasserebbero. Purtroppo però in Italia il tempo passa, i problemi restano e non cambia mai nulla, nella repubblica delle banane, dei nani e delle mig...

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