Workshop Fotografia Naturalistica, Parco Appennino Lucano

Workshop Fotografia Naturalistica, Parco Appennino Lucano
2 - 3 Aprile, San Martino d'Agri

RUBBIA: "PUNTARE SULLA RICERCA IN UN NUOVO FOTOVOLTAICO E UN NUCLEARE AL TORIO".

NUCLEARE 1: CASINI Vs RUBBIA

NUCLEARE 2: CASINI Vs RUBBIA

REPORT - CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA - L'EREDITA'- 02/11/08

GLI INCENERITORI SONO UN PACCO...

domenica 13 marzo 2011

Orginal Amateur Videos from Japan 8,9 quake& Tsunami 11.03.2011 ORGINAL

Nuova emergenza nucleare in Giappone

Giappone non solo Emergenza Terremoto, ma anche Nucleare...

Il governo giapponese ha parlato di possibili rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n.1, sulla costa nordest del Giappone, colpita venerdì scorso dal terremoto e dal seguente tsunami. Ora rischia di esplodere il reattore n.3, che ha anche subito forti danni alle barre di combustibile. I tentativi di evitarlo, ha riferito il ministro dell'Economia e dell'Industria nipponico, "non hanno avuto effetti". Fumo esce anche da un'altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. E l'Aiea lancia l'allarme.

E intanto continua a crescere il bilancio delle vittime: 1.600. Ma nella sola prefettura di Miyagi se ne stimano più di 10 mila. Appello del premier Kan: 'Mai cosi' dura dalla seconda guerra mondiale, non "non ci sarà un'altra Chernobyl". E l'impatto del sisma sull'economia giapponese sarà "considerevole". Lo ha detto il portavoce del governo.

AGENZIA, PROBABILI ALTRE FORTI SCOSSE - La Japan Metereological Agency (Jma), ritiene 'probabile', in base a dati storici, un nuovo sisma di magnitudo 7 nella regione situata tra Sendai e Tokyo, con inizio geografico a circa 100 km a nord di Tokyo. La probabilita', inoltre, arriva al 70% nei prossimi 3 giorni e a circa il 50% in quelli successivi. Sulla base delle statistiche, il rettangolo geografico teorico nel quale la Jma localizza come probabile un sisma di magnitudo 7 e' in larghissima parte oceanico e include solo marginalmente Tokyo.

AIEA; EMERGENZA IN CENTRALE ONAGAWA - E' stato decretato lo stato d'emergenza in una seconda centrale nucleare in Giappone, colpita dal devastante terremoto di venerdì. Lo ha reso noto l'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica). "Le autorità giapponesi - scrive un comunicato dell'agenzia dell'Onu, che ha sede a Vienna - hanno informato l'Aiea che il primo (cioé il più basso) stato d'allerta è stato deciso nella centrale di Onagawa dalla Tohoku Electric Power Company". Secondo le autorità giapponesi, riferisce l'Aiea, i tre reattori del sito nucleare di Onagawa "sono sotto controllo" e "l'allerta è stato dichiarato per il fatto che i livelli della radioattività registrati sono superiori ai livelli autorizzati nell'area vicino alla centrale". "Le autorità giapponesi stanno tentando di stabilire l'origine delle radiazioni".

FUMO ANCHE DA CENTRALE MIYAGI - L'uscita di fumo è stata anche segnalata da un'altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. Lo riferisce la tv pubblica, la Nhk.

RIPRESO RAFFREDDAMENTO REATTORE TOKAI - Il sistema di raffreddamento del reattore n.2 della centrale nucleare di Tokai, 120 chilometri a nord di Tokyo, e' in funzione secondo la Japan Atomic Power, che gestisce l'impianto. La Jpa ha precisato che due dei tre generatori usati per il raffreddamento sono in avaria ma che il terzo e' in funzione. Il reattore si e' spento automaticamente venerdi' scorso dopo il terremoto e il devastante tsunami che ne e' seguito.

GOVERNO, PROBLEMA REATTORE RESTA GRAVE - "Stiamo verificando lo stato delle barre del combustibile del reattore n.3'". Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano, precisando che "l'acqua nel reattore tende a non salire. La situazione resta critica".

KAN, MOMENTO PIU' DIFFICILE DOPOGUERRA - "E' il momento più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale: chiedo a tutti la massima unità". E' l'appello lanciato dal premier giapponese Naoto Kan, parlando alla Nazione. "Non ci sarà un'altra Chernobyl", ha affermato Kan. "Le radiazioni sono state rilasciate in aria, ma non ci sono rilevazioni che ci dicano che ciò sia avvenuto in grande misura", ha detto Kan, in relazione ai gravi problemi della centrale di Fukushima 1, citato dall'agenzia Jiji. "Questa è una situazione fondamentalmente diversa dall' incidente di Cernobyl (1986, ndr). Stiamo lavorando per evitare i danni causati dalla diffusione delle radizioni".

AMB.FRANCIA INVITA A LASCIARE TOKYO - L'ambasciata di Francia a Tokyo invita i propri cittadini a lasciare Tokyo e la sua regione, per i rischi collegati al terremoto, incluso "il rischio di contaminazione". L'ambasciata di Francia ha raccomandato ai suoi cittadini di lasciare Tokyo e la regione del Kanto, l'area metropolitana, a causa del rischio di altri terremoti e l'incertezza circa la situazione dei danni agli impianti nucleari. "Sembra ragionevole consigliare a coloro che non hanno un particolare motivo per rimanere nella regione di Tokyo, a lasciare la regione del Kanto per un paio di giorni", si legge in una nota sul web della rappresentanza diplomatica in Giappone, che può essere letto con difficoltà a causa dell'eccessivo numero di contatti. "Consigliamo caldamente ai nostri cittadini - si può leggere ancora - di non recarsi in Giappone e si consiglia vivamente di ritardare un viaggio previsto". Quanto alle ipotesi sullo scenario nucleare, "forse l'esplosione di un reattore ha causato il rilascio di gas radioattivo che potrebbe raggiungere Tokyo in poche ore, a seconda della velocità e direzione del vento. Il rischio è quello della contaminazione. Il periodo critico è di tre o quattro giorni a venire".

ALLARME ATOMICO SPINGE STRANIERI VIA DA TOKYO - L'allarme sulla tenuta del reattore n3 della centrale nucleare di Fukushima, in aggiunta a quello sul reattore n1, sta spingendo molti stranieri a pianificare la partenza da Tokyo e dalle aree limitrofe. "Non siamo al panico, ma c'é molta apprensione", spiega all'Ansa un manager di una multinazionale. Secondo altre fonti, sono migliaia le prenotazioni aeree già fatte, "almeno per i bambini, approfittando della pausa scolastica".

STIMATI OLTRE 10.000 MORTI A MIYAGI - Sono più di 10.000 i morti stimati nella prefettura di Miyagi, una delle più colpite dal terremoto-tsunami di verndì. Lo riferisce la tv pubblica, la Nhk, citando fonti della polizia. "Non ho alcun dubbio", ha detto Naoto Takeuchi, capo della polizia della prefettura di Miyagi, nel resoconto della Nhk, in relazione alla stima catastrofica. Il capoluogo Sendai, infatti, è stato devastato dall'onda anomala di oltre 10 metri di altezza e centinaia di corpi sono stati rinvenuti lungo le coste della prefettura. Il bilancio ufficiale, tuttavia, parla di poco più di 800 vittime, che fanno di Miyagi la prefettura più colpita.

RISCHIO ESPLOSIONE A REATTORE N3 - C'é il rischio che il reattore n3 di Fukushima, ora sotto stress, possa avere un'esplosione simile a quella del reattore n1. Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, parlando dell'accumulo di idrogeno a causa della decompressione in corso.
"Anche se in teoria si verificasse l'esplosione, il reattore non avrebbe problemi", ha spiegato Edano, ripercorrendo quasi lo stesso copione di ieri, proprio i relazione a quanto accadrebbe al cosiddetto 'piano operativo', la grande camera sistemata sul reattore. Edano ha anche sottolineato che "il volume delle radiazioni del reattore n1 sta scendendo velocemente.

PAPA, PREGO PER VITTIME,VICINO A GENTE - Benedetto XVI, subito dopo l'Angelus, ha espresso oggi "forte impressione" per le notizie e le immagini sul "tragico terremoto" e il conseguente tsunami in Giappone. Ha anche pregato per le vittime e per i loro familiari, incoraggiando i soccorritori e rinnovando la sua "spirituale vicinanza" alla popolazioni del Paese "che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità"."Le immagini del tragico terremoto e del conseguente tsunami in Giappone ci hanno lasciato tutti fortemente impressionati", ha detto il Papa nel dopo Angelus. "Desidero rinnovare la mia spirituale vicinanza alle care popolazioni di quel Paese, che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità - ha proseguito -. Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto". "Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!", ha quindi invocato il Pontefice.

POSSIBILE STOP ELETTRICITA' - L'erogazione dell'elettricità potrebbe subire un'interruzione, a partire dall'area di Tokyo, a causa dello stop degli impianti nucleari. Lo ha affermato il ministro dell'Economia e Industria, Banri Kaieda, in una conferenza stampa.

MAGNITUDO RIVISTA A 9 - La magnitudo del terremoto che ha colpito il Giappone e' stata rivista a 9 contro la precedente stima di 8.8 (era di 8,9 secondo l'Usgs). Lo ha reso noto oggi l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), aggiungendo che si tratta di un sisma tra i piu' potenti mai registrati.

RISCHI FUSIONE IN 2 REATTORI - Il governo giapponese ha messo in guardia dai rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n1, colpita venerdì scorso dal terremoto e tsunami. "Riteniamo sia altamente possibile che si sia verificata una concentrazione", ha risposto in conferenza stampa il portavoce del governo, Yukio Edano, quanto ai rischi di fusione: "non possiamo verificare ciò che accade nel cuore del reattore, ma stiamo facendo passi in avanti rispetto a questa ipotesi". Parlando dei lavori di messa in sicurezza dei due reattori di Fukushima, Edano ha riconosciuto che i livelli di radiazione sono saliti per lo sfogo di vapore leggermente contaminato, tra le operazioni per abbassare la pressione combinata al pompaggio di acqua di raffreddamento. "L'aumento dei livelli di radiazioni è stata finora nel range previsto, mentre continuano le attivita", ha osservato ancora Edano, aggiungendo che le fluttuazioni dei livelli radioattivi non comportano preoccupazioni per la salute. "E' però verosimile vedere più fluttuazioni, mentre continuano le operazioni di decompressione", ha concluso. Da parte sua, anche Tepco, il gestore dell'impianto, ha ribadito non ci sono rischi di contaminazione.

AIEA, 140 MILA EVACUATI DA AREA FUKUSHIMA - Sono circa 140 mila le persone evacuate dall'area in cui sorgono Fukushima 1 e Fukushima 2, le due centrali nucleari rimaste danneggiate dal violento sisma che ieri ha colpito il Giappone. Lo ha reso noto stasera l'Aiea, l'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare, in un comunicato diffuso dalla sua sede di Vienna dopo avere ricevuto informazioni direttamente dalle autorità nipponiche. Secondo l'Aiea, dall'area di Fukushima 1 sono state allontanate 110 mila persone che si trovavano all'interno di un raggio di 20 chilometri dall'impianto. Dall'area attorno alla seconda centrale sono state fatte evacuare 30 mila persone. La procedura, secondo l'Aiea, è stata completata.

(fonte ANSA.IT)

lunedì 21 febbraio 2011

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA NATURALISTICA - REPORTAGE DI VIAGGIO. PARCO NAZIONALE APPENNINO LUCANO


Il CSN Nyctalus in collaborazione con il Parco Nazionale Appennino Lucano e con il comune di San Martino d'Agri, organizza un workshop di Fotografia Naturalistica - Reportage di viaggio. Il corso si terrà nei giorni 2-3 Aprile 2011, Sab e Dom, nella splendida cornice del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano.

Il corso ha come finalità quella di presentare in maniera completa il complesso mondo della fotografia naturalistica. Per far questo nei due giorni di workshop si terranno delle discussioni in aula, intervallate da uscite sul campo, per mettere subito in pratica tutte le tecniche apprese. Durante i due giorni saranno presentate tutte le tecniche fotografiche più utili ad un fotografo naturalista. Ovviamente durante le uscite sarà possibile fotografare alcune delle specie animali e vegetali più interessanti del parco, come anfibi, rettili, orchidee, uccelli etc. Nel programma sono previste anche delle sessioni di ripresa paesaggistica, notturna e di macrofotografia. Insomma un esperienza completa all'interno di una delle aree protetta più interessati del sud Italia, in compagnia di tre professionisti del campo: Massimo Piacentino(Fotografo Freelance), Giorgio Muscetta (Naturalista e Fotografo Naturalista) e Conte Antonio L. (Naturalista e Fotografo Naturalista).


Programma:
Sab. 2 – Dom 3 Aprile 2011 - Il workshop è rivolto a tutti gli appassionati di fotografia che vogliono entrare a diretto contatto con le atmosfere e i paesaggi del nostro territorio. Il workshop è organizzato in una serie di sessioni in aula e altre all’aperto che si svolgeranno tra le giornate di sabato (dalle 9,00 alle 19,30) e domenica (dalle 9,00 alle 18,00). Durante il workshop saranno trattati tutti gli argomenti correlati alla fotografia naturalistica e al reportage di viaggio, comprese le tecniche di base e i trucchi dei professionisti. Nel pomeriggio di domenica ci sarà anche una breve sessione sul post produzione, in cui verranno passati in rassegna i migliori software per fotoritocco ed elaborazioni immagini. Successivamente saranno passate in rassegna alcune regole di base dell’elaborazione delle immagini.

Con il patrocinio di:
Parco Nazionale Appennino Lucano
Regione Basilicata
Comune di San Martino d'Agri
WWF Basilicata


INFO ED ISCRIZIONI:
www.nyctalus.it

csn.nyctalus@gmail.com

Tel. 0973 834244
Cell. 329 0109884

lunedì 8 novembre 2010

AAA Uranio cercasi...

L'ultima frontiera del contrabbando sembra essere proprio quella dell'Uranio arricchito. E' il Guardian ha diffondere la notizia di un traffico di uranio attraverso i confini dei paesi ex sovietici. Per il trasporto però i malviventi si sono rifatti alla più classica delle merci contrabbandate, le sigarette. Si parla di circa 18 gr di materiale altamente arricchito, una quantità utile per produrre un ordigno abbastanza potente.

"Ben nascosto in stecche di sigarette, un buon quantitativo di uranio altamente arricchito è stato contrabbandato via treno da Erevan a Tbilisi, in Georgia, nella primavera scorsa. E' quanto emerge dal processo, in corso segretamente in Georgia, contro due armeni, un uomo d'affari e un fisico. Ne dà notizia questa mattina il quotidiano britannico Guardian, sottolineando la diffusa disponibilità di materiale utile alla costruzione di bombe atomiche sul mercato nero dei Paesi ex sovietici. Il presidente della Georgia, Mikhail Saakashvili, informò gli altri capi di stato al summit sul nucleare di Washington lo scorso aprile, che i servizi segreti avevano scoperto e sventato un pericolosissimo traffico di materiale atto alla costruzione di bombe atomiche. Il processo è stato condotto a porte chiuse per tutelare la segretezza operativa dell'unità di "contro-proliferazione" nucleare. Il Guardian, che è riuscito ad ottenere in esclusiva alcune rivelazioni dagli investigatori, spiega quanto sia facile trovare uranio arricchito sul mercato nero e come sia altrettanto semplice contrabbandarlo attraverso i confini dei paesi dell'ex Unione sovietica" (APCOM).

domenica 7 novembre 2010

BASILICATA: "Trash to Trash"

La Basilicata terra dimenticata... questa affermazione che spessissimo leggiamo sui giornali, in alcuni libri ecc. non trova ormai più nessun fondamento nella situazione attuale.

La Basilicata è una delle terre più appetite dalle multinazionali dell'energia e dai consorzi che costruiscono e gestiscono inceneritori. Per non parlare di chi si occupa di costruire e gestire discariche. Queste aziende hanno degli interessi incredibili nei confronti della nostra terra, grazie al fatto che questa regione ha delle caratteristiche che la rendono molto appetibile.

Il problema della Basilicata resta anche in questo caso il numero di abitanti (troppo pochi), l'ubicazione del territorio al margine della penisola, lo scarso peso economico e socio-politico che la nostra regione riveste a livello nazionale e lo scarso sfruttamento turistico che la rende anche una delle regioni meno conosciute. Insomma un posto poco conosciuto e molto tranquillo dove queste grandi aziende possono fare i propri comodi. Basta avere dei buoni contattati con il mondo della "politichetta" e il gioco è fatto.

Ogni giorno si sente parlare di nuovi progetti di "distruzione del territorio..."
1) Nuovi pozzi dell'Eni in Val d'Agri
2) Ampliamento del Centro Oli Eni
3) Permessi di trivellazione nell'area dei calanchi tra Pisticci e Montalbano
4) Ricerche e studi per discariche di ogni tipo, prima fra tutte quella delle scorie nucleari.

Insomma altro che Basilicata Coast to Coast, qui stiamo per diventare Basilicata Trash to Trash, ossia riserva energetica e pattumiera d'Italia. Ma la gente lo sa? L'informazione parla abbastanza di questi problemi?

La nostra regione sta per attraversare un periodo particolarmente delicato, tutti i cittadini devono essere informati di quello che sta succedendo e di quello che la politica sta permettendo.

In un Italia dove la democrazia è ormai un triste ricordo, purtroppo l'opposizione anche dura, sembra ormai l' ultima arma dei cittadini per poter esprimere il proprio dissenso e le proprie opinioni.

Basti vedere quello che succede a Terzigno e nel resto del Napoletano, dove tanta povera gente, esasperata, oltre a dover morire di malattie attraverso sofferenze indicibili e costretta anche a prendere le manganellate delle forze dell'ordine. A vedere quelle scene, di tanta gente umiliata e picchiata, mi vergogno di essere italiano e mi chiedo ma che paese è diventato il nostro?
Quella di Napoli non è un caso al quale tutti noi dobbiamo guardare con superficialità, pensando "a noi non capiterà!" Quella di napoli è una finestra sul futuro, perchè quegli stessi problemi, in Italia, vengono affrontati nello stesso modo in molte altre regioni. E' una questione di tempo ma ci saranno molte altre Terzigno in Italia. Lo stesso discorso di Scanzano, quello non resterà un caso isolato, ci saranno altre Scanzano Ionico in futuro.

ma tornando alla nostra regione, la politica Lucana, ormai in balia dei grandi interessi nazionali ed esteri, rilascia autorizzazioni per nuovi impianti e promette alla gente nuovi posti di lavoro, più benessere etc.

Ma di questi esempi ne abbiamo avuti in Lucania decine e decine negli ultimi anni. Lo sbarco dell'Eni e di tutte le altre compagnie energetiche non è bastata neanche a migliorare l'occupazione in quei venti paesi della val d'Agri. Così come hanno fallito gran parte dei consorzi industriali di altre aree.

A questo punto si prova con gli "inceneritori" ovvero i nuovi e più tecnologici generatori di morte. Degli impianti che arricchiscono chi li produce e chi li gestisce grazie ai CIP6, senza i quali sarebbero assolutamente antieconomici, d'altronde perchè questa sovvenzione se non ne avevano bisogno per tenerli aperti.
Biomasse per produrre energia (o meglio spazzatura...)

Purtroppo continuano a farci il lavaggio del cervello sulla crisi energetica...

Ma come facciamo a parlare di crisi se sprechiamo più della metà dell'energia a nostra disposizione. Come facciamo a dire che l'energia è cara se il nostro ultimo pensiero e quello di spegnere le luci e quant'altro. C'è un disegno, si vuole far credere all'italiano medio che abbiamo assolutamente bisogno di tutto ciò, il nucleare, gli inceneritori le discariche e tutto il resto. Questi progetti non risolvono i nostri problemi, anzi li amplificano, ma noi già oggi abbiamo le conoscenze e le tecnologie per andare verso una risoluzione del problema.

I rifiuti non vanno stoccati, bruciati etc etc, vanno ridotti, riutilizzati e riciclati. Basterebbe una buona legge sulla riduzione degli imballaggi e su tutto ciò che è inutile. Poi invece di costruire inceneritori e centrali nucleari, bisognerebbe costruire impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati, impianti di compostaggio. Investire in maniera massiccia sulla raccolta differenziata. Investire sull'energia fai da te. Ognuno può prodursi tranquillamente la propria energia ormai in mille modi diversi.
Investendo in maniera massiccia su nuove fonti di energia anche i prezzi si abbasserebbero. Purtroppo però in Italia il tempo passa, i problemi restano e non cambia mai nulla, nella repubblica delle banane, dei nani e delle mig...