Siamo alle solite, i vertici mondiali proclamano una nuova grande era nucleare, con la costruzione di oltre 1000 centrali nucleari, e subito la realtà del nucleare prende il sopravvento. A Tricastin, noto sito nucleare del sud della Francia è avvenuto il peggio: 30 metri cubi di acque contaminate da 12 grammi di uranio per litro sono stati accidentalmente scaricati nelle acque dei fiumi circostanti. Le autorità ovviamente si sono affrettate a dire che non è successo nulla, che i terreni e i fiumi sono sicuri, ecc. ma chissà perchè vietano qualsiasi attività lì intorno...
Fa eco a questi avvenimenti Jurgen Trittin, responsabile del programma di abbandono del nucleare della Germania, ha commentato in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais cosi': "E' da 20 anni che lo sto sentendo. Ma la realtà' e' che negli Stati Uniti sin dalla fine degli anni Settanta non vi e' stata alcuna novità'. In Europa, solo una in Finlandia. E in questo momento nell'Unione Europea sono state chiuse cinque centrali. Il suo peso (del nucleare) e' in calo e contribuisce solo al 3% della nostra energia. Quindi il dibattito sull'energia nucleare in Europa e' sopravvalutato". Per l'ex ministro tedesco ritornare al nucleare non ha nessun senso. "Il nucleare non ha nessun futuro. E' simile agli echi notturni nella foresta. Crea spavento, ma non funziona", ha detto.
Secondo quanto riportato su El Pais, l'opposizione al nucleare di Trittin non si baserebbe su questioni sentimentali o ideologismi, ma sarebbe argomentata con dati e numeri.
"L'Agenzia internazionale per l'energia - si legge sul quotidiano - ha stimato che nel 2030 il peso dell'energia nucleare sara' inferiore a quello attuale". E anche se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire, "quando si parla di piani massicci per le centrali nucleari significa effettivamente parlare anche di massicce sovvenzioni". Per Trittin, per combattere l'aumento del prezzo del petrolio, sarebbe meglio "lasciare l'auto a casa di tanto in tanto". Per l'ex ministro tedesco il risparmio dovrebbe essere la vera chiave di volta: "Negli Stati Uniti ci sono case cosi' poco isolate che sarebbero vietate in Germania. Vi e' possibilità' di risparmio in tutto il mondo ed e' qui che dobbiamo mettere il denaro".
(Fonte: EcoBlog, Scanziamolescorie)
Fa eco a questi avvenimenti Jurgen Trittin, responsabile del programma di abbandono del nucleare della Germania, ha commentato in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais cosi': "E' da 20 anni che lo sto sentendo. Ma la realtà' e' che negli Stati Uniti sin dalla fine degli anni Settanta non vi e' stata alcuna novità'. In Europa, solo una in Finlandia. E in questo momento nell'Unione Europea sono state chiuse cinque centrali. Il suo peso (del nucleare) e' in calo e contribuisce solo al 3% della nostra energia. Quindi il dibattito sull'energia nucleare in Europa e' sopravvalutato". Per l'ex ministro tedesco ritornare al nucleare non ha nessun senso. "Il nucleare non ha nessun futuro. E' simile agli echi notturni nella foresta. Crea spavento, ma non funziona", ha detto.
Secondo quanto riportato su El Pais, l'opposizione al nucleare di Trittin non si baserebbe su questioni sentimentali o ideologismi, ma sarebbe argomentata con dati e numeri.
"L'Agenzia internazionale per l'energia - si legge sul quotidiano - ha stimato che nel 2030 il peso dell'energia nucleare sara' inferiore a quello attuale". E anche se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire, "quando si parla di piani massicci per le centrali nucleari significa effettivamente parlare anche di massicce sovvenzioni". Per Trittin, per combattere l'aumento del prezzo del petrolio, sarebbe meglio "lasciare l'auto a casa di tanto in tanto". Per l'ex ministro tedesco il risparmio dovrebbe essere la vera chiave di volta: "Negli Stati Uniti ci sono case cosi' poco isolate che sarebbero vietate in Germania. Vi e' possibilità' di risparmio in tutto il mondo ed e' qui che dobbiamo mettere il denaro".
(Fonte: EcoBlog, Scanziamolescorie)
